21 giugno 2011

Misteri al femminile

Torno all'argomento della scrittura "gialla" femminile intitolando questo post con la stessa etichetta che ho dato a una delle cartelle più affollate del mio Kindle.
Le donne, si diceva, sembrano essere particolarmente propense a scrivere di delitti e di enigmi irrisolti: Agatha Christie è solo un esempio eclatante del genere. Dopo aver finito il suo Poirot e la salma, ho iniziato Per amore di Elena, di Elizabeth George, recentemente ripubblicato in Italia con un diverso titolo (e chissà perché), Corsa verso il baratro. L'ho appena iniziato, ma già mi pare un libro eccellente: agli elementi classici della letteratura del delitto, infatti, questa storia aggiunge anche l'ambientazione accademica (Cambridge), che la rende ancora più accattivante. Elizabeth George è una maestra del giallo contemporaneo best seller - una sorta di Jessica Fletcher, verrebbe da dire -; la mia cartella di Kindle è ben fornita dei suoi romanzi, tra cui il crudo Scuola omicidi, che ancora una volta vede svolgersi un omicidio nella cornice di un prestigioso collegio.
La medesima coniugazione tra morti sospette e scuole di lusso si ritrova in Macabro quiz della stessa Christie, in Assassinio all'università (opera di un uomo, Thomas Kyd), edito da Polillo nella magnifica collana "I bassotti" dedicata all'età d'oro del giallo, e nell'incredibile La scuola dei desideri di Joanne Harris - un vero capolavoro di suspense.
Tra le altre autrici della mia cartella ci sono le altrove citate P.D. James e Anna Katharine Green, ma non può naturalmente mancare la più clamorosa capostipite del giallo femminile, la vittoriana Mary Elizabeth Braddon, che della letteratura di sensazione fece la propria cifra stilistica e la fonte di una fama straordinaria. Della sua penna merita certamente di essere letto il celebre Lady Audley's Secret, un'arguta storia gotica dal fascino irresistibile.
Questo per quanto concerne una brevissima lista di nomi; in un prossimo post cercherò di pensare ai motivi che si celano dietro una scelta di genere così netta da parte di un genere così definito - la parte femminile della letteratura occidentale.


2 commenti:

  1. Ciao Mara, scrivo qui perche mi sempbra il post più adatto. Ho ricevuto la tua risposta al mio commento su "La Germania in 10 tweet" proprio mentre ero a Berlino (ci sono rimasto dal 6 al 13 maggio).
    E sul volo Airberlin di ritorno per Roma ero seduto dietro Susanna Camusso, la leader della CGIL. Beh, stava leggendo l'ultimo romanzo uscito in Italia di Elizabeth George, "Un piccolo gesto crudele" (Just one evil act, in originale).
    Auguri vivissimi per la traduzione della Gaskell in uscita.
    E' dal mio anno negli USA, oltre 40 anni fa, che sogno di tradurre dall'inglese qualcosa di non scientifico (nella vita faccio il medico) e ti invidio molto, nonostante i 10 anni necessari per completare l'opera.
    Ora sto traducendo per gli amici il capitolo che riguarda l'Europa nel 2011 da "Stress Test" di Tim Geithner, il libro che ha suscitato tante polemiche in Italia. Voglio far vedere ai miei conoscenti "ottusi" quanto stanno esagerando Berlusconi e i suoi peones.
    Se poi sei una simpatizzante del buon Silvio mi scuso...Ma mi sembri troppo intelligente per esserlo...
    Buon proseguimento e ...buona Berlino!
    Stefano

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  2. Caro Stefano, grazie del tuo messaggio e degli auguri per la traduzione del romanzo di Elizabeth Gaskell. Mi lusinga che tu mi abbia trovata, come dici, "intelligente": se lo sono davvero non lo so; di sicuro però non potrei mai simpatizzare con "certe" persone e con le loro idee... :)

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